..Città in rete è un'associazione culturale che si occupa di indagare gli aspetti territoriali delle città sotto il profilo urbanistico, sociale, economico ed ambientale

Statuto

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venerdì 22 aprile 2011

Palermo - L'Aquila anno zero


Breve fotoracconto della mostra fotografica:

"L'Aquila anno zero"
di Marco D'Antonio

Dinamiche e racconti del post terremoto abruzzese ('09) e siciliano ('68)
Città in Rete - Radio Aut - 3e32

Nella nostra pagina facebook altre immagini sulla mostra

martedì 19 aprile 2011

Il progetto e la realizzazione del parco della memoria a Pizzolungo, Erice

Il progetto che si è aggiudicato il primo premio nel “Concorso nazionale per la realizzazione del parco della memoria storica e della coscienza civile in Erice lungomare Pizzolungo” è stato redatto dagli architetti Giovanni Lucentini e Marcello Calà.
Il progetto verrà presentato al circolo ufficiali di piazza Sant'Oliva, Palermo venerdi 6 maggio ore 17;30 sul tema il progetto e la realizzazione del parco della memoria a pizzolungo, Erice.

Per ulteriori info sul progetto: http://www.archimagazine.com/apizzolungo.htm

Con la strage di Pizzolungo si intende l'attentato dinamitardo con cui la mafia intendeva uccidere il sostituto procuratore Carlo Palermo, uccidendo invece una donna e i suoi due gemellini.

domenica 10 aprile 2011

Visioni e narrazioni tra L'Aquila e il Belice - cineGENERAZIONI precarie


A due anni di distanza dal tragico terremoto che ha colpito il territorio abruzzese, molte persone vivono ancora nell'impossibilità di riprendersi la propria casa, la propria strada, il proprio quartiere, la propria città, la propria vita insomma. Il terremoto ha distrutto il tessuto urbano delle città, il post-terremoto, invece, ha distrutto il tessuto sociale, economico e culturale delle città. Tutto tace, o meglio, tutto viene fatto tacere.

Per discuterne insieme RADIO AUT - gruppo studentesco per l'antimafia sociale presenta:

IMMAGINI E VOCI DELLE RESISTENZE. II EDIZIONE
(aprile - settembre 2011)

L'iniziativa è organizzata insieme a:

Comitato 3e32, L'Aquila - Associazione Adaciu, Gibellina - Laboratorio Zeta, Palermo - John Snellinberg Film, Prato - Associazione Città in Rete, Palermo.

Per maggiori info: Associazione Radio Aut

martedì 29 marzo 2011

Pianificazione territoriale: mobilità urbana


Quando spesso si parla di pianificazione territoriale, si cade nell’errore di pensare solo allo sviluppo locale e alle risorse ambientali, temi che in realtà sono strettamente correlati anche a quello del trasporto urbano o della mobilità. Alcuni problemi relativi alla mobilità urbana sono da ricercarsi nel difficile rapporto tra la qualità ambientale e l’efficienza del trasporto - sia pubblico che privato - nel territorio. Oggi i soggetti e le amministrazioni pubbliche cercano di indirizzare le proprie azioni in due direzioni: cercano di migliorare l’efficienza del sistema-mobilità, oppure cercano di controllare gli effetti che suddetto sistema produce. L’unica soluzione che permette interventi sul sistema prevede l’adozione di politiche regolative o strumenti economici. La scelta del tipo di politica o strumento adottare, per riuscire a gestire al meglio il trasporto a livello urbano, può provocare effetti sulla domanda di mobilità. Sono diversi gli interventi che ad oggi le P.A. sono in grado di considerare, tra questi bisogna considerare la ridistribuzione della circolazione in ambito urbano, che può provocare vantaggi e svantaggi. Questo porta dunque a considerare gli interventi in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere nel trasporto urbano.

domenica 20 febbraio 2011

Riprendiamoci i Cantieri Culturali della Zisa



Da anni ormai l'amministrazione della città di Palermo sottrae ai propri cittadini i Cantieri Culturali della Zisa.
Soltanto tre anni fa i precari dello spettacolo e cittadini comuni avevano già fatto emergere il problema. Oggi si riaccende la questione. La città ha fame di cultura e voglia di riappropriarsi di questi spazi. Non solo, i cittadini hanno il diritto di sapere, dopo lunghi anni di inattività (per la maggior parte dei capannoni), come sono state spese le risorse economiche che hanno finanziato alcuni lavori di recupero. I cittadini hanno il diritto e la voglia di sapere la causa dell'incuria e del degrado fisico e culturale che si annida in questi spazi.


Per maggiori info: http://www.cantierizisa.it/