..Città in rete è un'associazione culturale che si occupa di indagare gli aspetti territoriali delle città sotto il profilo urbanistico, sociale, economico ed ambientale

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mercoledì 29 aprile 2015

Library Working Space: piccoli urbanisti crescono

Library Working Space
In occasione degli ultimi due laboratori di Library Working Space, svolti il 14 e 28 aprile 2015 presso la Biblioteca "Danilo Dolci" di Palermo (scuola Publio Virgilio Marone), si sono completate le fasi di elaborazione del modello tridimensionale.
La precedente suddivisione in quattro gruppi di lavoro e la successiva unione del materiale prodotto dagli stessi ha permesso di portare al termine il plastico: l'unicità delle parti e l'armonia dell'insieme.

L'esperienza compiuta può essere vista come un momento di workshop dedicato al riuso e il riciclo, in cui i bambini hanno acquisito nuove competenze per la modellazione e rifunzionalizzazione pratica di oggetti di scarto (carta, cartone, cartoncino), apparentemente non più utilizzabili; hanno inoltre migliorato/sviluppato capacità e tecniche artistiche e manuali e ampliato le loro conoscenze nei temi della riduzione, del riuso, del riciclo, della raccolta e del recupero (noti come le “5 R”).

domenica 22 febbraio 2015

Mappa di Palermo Pulita

Palermo Pulita 2013-2014
scarica la mappa

"La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall'involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall'ultimo modello d'apparecchio. 
Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d'ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d'imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose di ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l'opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l'espellere, l'allontanare da sé, il mondarsi d'una ricorrente impurità. Certo è che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell'esistenza di ieri è circondato d'un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perché una volta buttata via la roba nessuno vuole più averci da pensare.

sabato 1 novembre 2014

Palermo Pulita | 2.1 edition | Final step 2014

Sabato 8 e Domenica 9 Novembre dalle ore 10:00 alle ore 17:30, presso il Giardino Florio, sito in Via del FantePalermo, le organizzazoni della rete (2014) di PALERMO PULITA, si ritroveranno con la cittadinanza per festeggiare insieme la conclusione della II edizione.
In questa occasione Città in rete presenterà una Mappatura relativa ai luoghi in cui in questi anni (2013 - 2014) Palermo Pulita ha operato nell'ambito della valorizzazione del territorio e dell'ambiente; cioè gran parte della fascia costiera palermitana a partire da Sferracavallo fino a Romagnolo.

Palermo Pulita

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giovedì 22 maggio 2014

Palermo Pulita | 2.1 edition | Sferracavallo

Secondo appuntamento con "Palermo Pulita", una mattina insieme dedicata alla cura degli spazi pubblici della propria città con l'obiettivo di promuovere la tutela e la valorizzazione ambientale e di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell’ambiente e degli spazi comuni, nel desiderio di rafforzare nei cittadini il senso collettività, comunità attiva e appartenenza ad un unico ecosistema

L'iniziativa di questo sabato 24 maggio si svolgerà a Palermo presso il lungomare di Sferracavallo, via Barcarello, con inizio alle ore 10:00.

L’evento è sostenuto dal Comune di Palermo ed approvato dalle istituzioni di competenza. Gli enti organizzatori di questa ennesima tappa sono: l'Associazione PanagiotisL.I.S.T.A. ONLUS e l’Associazione Marevivo Sicilia; in collaborazione con: A.N.F.E (Associazione Nazionale famiglie Emigrati - Delegazione regionale Sicilia), Radio Segugio Production, Visualflightpa.it, Ass. Il Filo D’Argento, Ass. Cerchi di Vita, Ass. Culturale Città in rete, Ass. Progetto 451, Palermo Indignata, Ass. Miscelarti, Ass. Culturale Insieme, Comitato Partecipa Palermo, Ass. Il Senso Della Vita, Acc. Della Subacquea, Comitato Cittadino Il Mare di Sferracavallo, Alalonga Diving Center Scuola Sub, Il Genio di Palermo, Ass. Progetto Mare, Mare Nostrum Diving Center, Ass. Sportiva You Dive Club e l’A.S.D. Jacques Cousteau Diving e Scuola Sub di Isola delle Femmine.

N.B. in caso di condizioni meteorologiche avverse, l'evento potrà subire modifiche


Per maggiori info:
info@associazionepanagiotis.it 
listaonlus@gmail.com 
Tel.: +39 328 0447841

giovedì 10 aprile 2014

Palermo Pulita | 2.1 edition | Vergine Maria

Parte per il secondo anno l'appuntamento con "Palermo Pulita", una giornata dedicata alla cura degli spazi pubblici della propria città.

L'iniziativa di quest'anno ha inizio domenica 13 aprile 2014, alle ore 11:00, presso la Spiaggia di Vergine Maria - Palermo. La sua finalità è quella di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell’ambiente e degli spazi comuni, nel desiderio di promuovere e rafforzare nei cittadini senso di comunità.


in collaborazione con: 
Ass. il Filo D’argento, Ass. Cerchi di Vita, Ass. Città in rete, Ass. Progetto 451, Palermo Indignata, Ass. Miscelarti e Ass. Insieme, Radio Segugio e Comitato Partecipa Palermo.

Coloro che volessero aderire all'iniziativa possono chiedere maggiori info a:

N.B.: in caso di condizioni meteorologiche avverse, l'evento viene 
rimandato alla domenica successiva senza bisogno di preavviso

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venerdì 4 aprile 2014

Partecipa Proponi Condividi. Quali i progetti prioritari per Sferracavallo?

Il 20 - 21 - 22 febbraio scorso abbiamo iniziato un percorso insieme a chi, in ogni forma, vive la borgata di Sferracavallo, individuando alcune numerose proposte e idee per la sua riqualificazione e rigenerazione urbana.
Questa domenica 6 aprile, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, approfondiremo ulteriormente il confronto e proseguiremo con l'individuazione delle proposte progettuali prioritarie.
L'incontro si svolgerà nuovamente presso l'Ostello Baia del Corallo a Sferracavallo, Via Plauto, 27, 90147 Palermo, Italia.

Vi aspettiamo!

Ass. Culturale Città in rete & Urban Creativity creatività urbana condivisa

clicca qui per altre info

lunedì 17 marzo 2014

Make your mark: la street art arriva a Capo d'Orlando

Il 29 e 30 marzo si svolerà a Capo d'Orlando (ME) la prima edizione di MAKE YOUR MARK, evento finalizzato a favorire  la divulgazione  e la promozione della Street Art contemporanea, favorendo, con un concorso,  la  creatività di Writers ed Artisti  visivi del panorama artistico nazionale. Attraverso MAKE YOUR MARK, gli artisti selezionati saranno al lavoro per dare vita ad un "open air show" sotto gli occhi dei cittadini, creando un evento nuovo e dinamico di aggregazione collettiva, rendendosi partecipi dell'abbellimento estetico dei tombini/chiusini  in ghisa ubicati sull’isola pedonale del centro orlandino. Non di notte, nulla di non autorizzato: il disegno diventa un'opera a tutti gli effetti e si vuole dare la possibilità di alzare il livello, di cambiare il piano di percezione, far capire alla popolazione che non è graffitismo incontrollato, ma vere e proprie opere d'arte. Gli artisti lasceranno le proprie opere facendo realmente capire ai cittadini le potenzialità e la professionalità.

 [Locandina dell'evento]

mercoledì 26 febbraio 2014

SFERRACAVALLO partecipa proponi condividi REPORT

Il 22 febbraio 2014, si è conclusa con una conferenza l'esperienza di urbanistica partecipata, durata tre giorni, svoltasi nell'antica borgata marinara di Sferracavallo.
E' stata una bellissima occasione di Pianificazione urbanistica insieme agli abitanti, associazioni, comitati, scuole, commercianti, rappresentanti delle circoscrizioni. La web radio - radiolav.it - ha raccontato in diretta cosa stavamo facendo. Le interviste hanno dato voce a chi continua - "si ostina" - ad avere qualcosa da dire. Mentre la piattaforma web Renurban ha supportato l'iniziativa tramite uno spazio dedicato, capace di raccontare e ricostruire le giornate per mezzo di commenti, immagini e video.
Insieme al tema partecipativo, ottimi risultati anche in termini di analisi urbanistica, territoriale e ambientale, seguita da numerose proposte progettuali

Pensiamo di poter affermare che non si è trattata di una conferenza conclusiva, soprattutto in termini di energie e proposte, anzi un punto di partenza con una significativa pluralità di punti di vista, tutti da valorizzare. Noi siamo pronti!

SCARICA QUI IL REPORT
Ass. Culturale Città in rete

lunedì 6 maggio 2013

Pianificazione del territorio: partire dai pianificatori del territorio

[Fonte foto: ecosistemaurbano.org]
Territorio, il Comune cambia. In arrivo un super dirigente. 
Una nuova maxi-struttura comunale che si occuperà di pianificazione del territorio. […] “la giunta - si legge in una nota di Palazzo delle Aquile - ha ritenuto di dovere procedere ad una più precisa distinzione fra gli ambiti relativi alle attività di progettazione e di pianificazione/gestione degli interventi sul territorio, e precisamente: ricondurre presso l’area della Pianificazione del territorio il Settore Edilizia privata; ricondurre presso lo staff della stessa area l’Ufficio Mare Coste, precedentemente presso il settore Opere Pubbliche”. […] “Questo provvedimento - afferma il sindaco Leoluca Orlando - ci permette di raggiungere, senza un aggravio di costi, un doppio obiettivo: quello di razionalizzare il lavoro di queste due importantissime aree operative e quello di rafforzare la capacità di progettazione e pianificazione in modo organico, con attenzione a tutti gli aspetti ed elementi del territorio, al suo sviluppo, alla sua tutela e valorizzazione”. 
(Giornale di Sicilia, Cronaca di Palermo, 7-4-2013)

giovedì 11 aprile 2013

Quando la rigenerazione urbana provoca la gentrification locale


[Piazza Magione, fonte Amo Palermo]

Attraverso lo studio e l’analisi dei processi di trasformazione della città è stato possibile evidenziare alcuni fenomeni che sono caratterizzati da un’elevata mobilità demografica all’interno del tessuto urbano e da corrispondenti e significative trasformazioni a livello edilizio, determinando a sua volta eventi di rigenerazione urbana. Oggi sempre più, girando per le città italiane e soprattutto a Palermo, si nota come la rigenerazione urbana si stia sviluppando a macchia d’olio sul territorio edificato. Tale evento, provocato da una riqualificazione e da un recupero del contesto cittadino, è richiesto a gran voce soprattutto dai cittadini che vivono giorno dopo giorno la città. È un fenomeno multidimensionale, innovativo e integrato, in cui gli elementi di riqualificazione urbanistica ed architettonica si intrecciano strettamente con la cultura, l'economia e l'organizzazione sociale della città.

martedì 19 aprile 2011

Il progetto e la realizzazione del parco della memoria a Pizzolungo, Erice

Il progetto che si è aggiudicato il primo premio nel “Concorso nazionale per la realizzazione del parco della memoria storica e della coscienza civile in Erice lungomare Pizzolungo” è stato redatto dagli architetti Giovanni Lucentini e Marcello Calà.
Il progetto verrà presentato al circolo ufficiali di piazza Sant'Oliva, Palermo venerdi 6 maggio ore 17;30 sul tema il progetto e la realizzazione del parco della memoria a pizzolungo, Erice.

Per ulteriori info sul progetto: http://www.archimagazine.com/apizzolungo.htm

Con la strage di Pizzolungo si intende l'attentato dinamitardo con cui la mafia intendeva uccidere il sostituto procuratore Carlo Palermo, uccidendo invece una donna e i suoi due gemellini.

sabato 2 ottobre 2010

Il Parco dell'Oreto a Palermo


In ordine da sinistra a destra e da sopra a sotto: tratto del fiume Oreto nei pressi del ponte Corleone, del ponte Oreto, della foce e foce del fiume. Foto di Salvatore Abruscato.

Il recupero del fiume Oreto è importante, oltre che per la valenza puramente ambientale, per il contributo che potrebbe offrire al riordino urbanistico di tutto l’intorno e di tutte le parti urbane della città che ad esso si affacciano.
La parola recupero affiancata al fiume Oreto riempe di speranza qualche cittadino e di orgoglio qualche amministratore, anche se, sia l'uno che l'altro, ne hanno sempre e solo sentito parlare.
Concretamente, ad oggi, la città di Palermo vive uno dei periodi più tristi della sua storia e vita urbanistica e sociale, e tutto questo lo si deve a qualche cittadino e a qualche amministratore. Almeno questa è l'impressione che si ha camminando per le vie del centro e delle periferie. I tentativi di ripresa, non solo del fiume ma anche dell'intorno, sono deboli o inesistenti.
La storia non è stata felice con questa parte di città. Già nel 1885 il Piano Giarrusso orientava il futuro sviluppo urbanistico e sociale al nord della città, voltando le spalle ad una parte urbana che fino ad allora aveva goduto di prestigio, almeno in parte, grazie all'Orto Botanico e la Villa Giulia. Il P.R.G. di Palermo del 1962 vedeva il fiume come un ostacolo per la città, cosicché negli anni ’60 e ’70 la costruzione di edifici residenziali ai margini del fiume, soprattutto in prossimità della foce, impoveriscono e banalizzano le comunità animali e vegetali e riducono le biodiversità, che pur esistevano fino ad alllora. Oggi il fiume si presenta molto inquinato, sono presenti abusi nella captazione ed uso delle risorse idriche e disordini geologici ed idrogeologici.
Il presente continua ad essere alquanto incerto ed ombroso. Non si sa quando e come inizieranno i lavori per la realizzazione del Parco dell'Oreto, tanto sbandierato e tanto dimenticato, sia dagli orgogliosi che dai fiduciosi.

Salvatore Abruscato

martedì 4 maggio 2010

Riflessioni sulle politiche sul centro storico di Palermo dal 1945 ad oggi (II parte)

Dal 1978 cominciarono i lavori per il Piano programma del centro storico di Palermo, affidati a Giancarlo De Carlo, Umberto Di Cristina, Giuseppe Samonà e Annamaria Sciarpa Borzì. Il piano fu adottato nel 1981; tale strumento si poneva come elemento di contrasto tra le politiche passate (assenti o quasi) ed il nuovo clima culturale volto all’analisi dei valori storico-iconologici e socio-culturali, finalizzata ad un recupero organico del centro antico.. Il piano programma è una variante al Piano regolatore generale, si struttura in contesti omogenei ed attraverso le “schede critiche” fissa le variabili e le invarianti urbane, adottate a tempo indeterminato dal Comune, ma affida alla formazione di piani di recupero triennale il carattere esecutivo; un esempio è il Piano particolareggiato “Castello S. Pietro”(adottato nel 1981 ma mai approvato). Nel definire le modalità d’intervento,il piano rimanda alla Regione “la promulgazione di una legge finanziaria o attuativa speciale per queste opere di immediato intervento”. Esso si pone come strumento conoscitivo e di coordinamento per i vari interventi di recupero da eseguire nel centro storico.

Anche se non potè produrre effetti apprezzabili (tranne alcune realizzazioni di piccole dimensioni urbane) proponeva una riorganizzazione del sistema dei trasporti pubblici e conteneva già alcuni principi ispiratori del “Piano particolareggiato esecutivo del Centro Storico di Palermo” (1993).
Il programma non risultò efficace per fermare l’esodo dal centro degli ultimi 50 anni; la popolazione rilevata nel censimento ISTAT 1991 sulla I circoscrizione (i quattro mandamenti del centro storico) si attestava sui 24.000 abitanti, e il dato confermò il trend negativo ma vi è stato un rallentamento dell’abbandono.Secondo i criteri delle leggi regionali n. 70/76 e n. 71/78 e della legge nazionale n. 457/78, e della consolidata cultura del restauro, fu redatto, da Luigi Benevolo, Italo Insolera e Pier Luigi Cervellati, il piano particolareggiato. Con decreto di approvazione dell’Assessorato al Territorio e dell’Ambiente della Regione Sicilia, del 13 luglio 1993 , entrò in vigore il “Piano particolareggiato del Centro Storico di Palermo”, con l’esclusione delle aree comprese negli strumenti normativi precedenti (il piano particolareggiato Castello S. Pietro per il mandamento Castellammare).

Le norme del P.P.E. fanno riferimento all’unità edilizia che ha una propria individualità storica esistente o recuperabile al fine di perseguire una logica di recupero totale, introducendo tra le modalità d’intervento della legge nazionale n. 457/78 il ripristino, il ripristino tipologico (ri-proposizione tipologica) e quello filologico (ri-proposizione integrale); inoltre, indica le demolizioni senza ricostruzione, da trasformare in spazi di uso comune,e delle superfetazioni non storicizzate.

Il piano asserisce l’importanza del mantenimento delle storiche attività commerciali ed artigianali organizzate nei mercato o nelle vie dei mestieri, delle attrezzature culturali, sociali e scolastiche, religiose, civili, collettive, dei servizi burocratici ed amministrativi.Gli obiettivi del programma sono rivolti: alla difesa del disegno urbano storico; alla valorizzazione del segno urbano della città murata; all’eliminazione della circonvallazione a mare, alla sistemazione della Cala e del fronte a mare del centro storico; alla creazione di un sistema del verde a monte e ri-organizzazione del traffico di passaggio; alla sistemazione del piano del Palazzo delle Aquile; alla tutela dello spazio semirurale del Papireto, unica per tipologia all’interno del perimetro murario; all’integrazione degli spazi inedificati con il sistema degli spazi pubblici; ed infine alla connessione dei manufatti e aree archeologiche all’organismo urbano.

Il piano particolareggiato istituisce un apparato amministrativo con l’Assessorato al Centro Storico, con il compito di gestire e controllare le trasformazioni urbane.

L’emanazione della legge regionale n. 25/93 dichiara la pubblica utilità del recupero del centro storico di Palermo e finanzia lo stesso; inoltre vincola il comune: ad acquisire e recuperare edilizi fortemente degradata, da destinare con particolare riguardo alla residenza; ad acquisire e recuperare edilizia monumentale da destinare a finalità pubbliche; a recuperare edifici le cui caratteristiche richiedano particolari interventi utili a fornire modelli-guida per gli altri operatori; a realizzare reti tecnologiche di sottosuolo ed insiemi organici di spazi aperti; all’approvazione di un programma d’uso del patrimonio comunale del centro storico; ad istituire un parco alloggi pubblico in cui trasferire gli abitanti residenti temporaneamente trasferiti

La legge finanziaria stanzia circa 50 milioni di euro per incentivare il recupero dell’edilizia privata ricadente nel piano particolareggiato, escludendo alcune categorie di contributo, invece, per quelli inseriti in aree soggette ai piani particolareggiati precedenti, il comune, di conseguenza, emana dal 1995 al 1999 4 bandi pubblici per la re-distribuzione dei fondi, tramite graduatorie, della legge regionale n. 25/93. Al fine di agevolare il recupero del centro storico sono stati dimezzati gli oneri di urbanizzazione e i costi di costruzione, sono ammessi al contributo persone fisiche e cooperative (condomini), formatisi ai sensi della legge regionale n. 71/78, ed esclude imprenditori o cooperative edili; il fine è quello d’impedire una facile speculazione oltre che sul valore del suolo anche sui costi di recupero.

L’erogazione del contributo ai beneficiari è subordinata, per i residenti e non che abbiano la piena disponibilità dell’immobile, per i primi ad abitare l’immobile per i successivi dieci anni, per i secondi ad usare personalmente l’immobile secondo le destinazioni d’uso prevista nello strumento urbanistico. Per i beneficiari non residenti e che non abbiano la piena disponibilità dell’immobile grava l’obbligo o di abitare o di mantenere l’immobile in regime di locazione, ai sensi della legge nazionale n. 392/78 sull’equo canone, per i successivi dieci anni dalla fine dei lavori di recupero. Il controllo all’adempimento di tali oneri viene affidata alla facoltà dell’amministrazione comunale; questo quadro normativo indica la particolare attenzione all’aspetto dell’uso e della residenza in linea al recupero socio-demografico del centro antico. Il piano incentiva il recupero dell’edilizia di proprietà privata stanziando circa 50 milioni di euro, e vincola il beneficiario all’utilizzo diretto previa la decadenza del contributo; concede gli stessi contributi anche a cooperative (condomini), formatisi ai sensi della legge regionale n. 71/78, e ne dispone vincoli per l’utilizzo.
Inoltre, esso esplicita che non potranno accedere al contributo imprese o cooperative edili; il fine è quello d’impedire una facile speculazione oltre che sul valore del suolo anche sui costi di recupero; si orientano così politiche pubbliche che ostacolino gli scopi di lucro su un bene primario, qual è la casa.

domenica 18 aprile 2010

"Nuovo" ambiente urbano

Foto di Giulia Morana
Negli anni che seguono il boom economico si recuperano spazi abbandonati, ex aree industriali o altri luoghi dismessi, si cerca di recuperare luoghi e anonimi spazi che la società dell’industria e del consumismo ha prodotto nel corso del tempo.
A Berlino, ad esempio, dopo la caduta del muro si comincia a recuperare molti spazi non più in uso e a proporli per un infinità di iniziative pubbliche capaci di mettere in gioco la città e riscoprirla attraverso le sue architetture e i suoi spazi collettivi.
In molte città si è fatto questo e in molte città, al contrario, si deve ancora lavorare affinchè siano possibili tali operazioni di rinascita.
Oggi sembra che questo percorso sia lento e che le città odierne siano molto condizionate dalla logica del mercato globale e di un modello di vita che dimentica le diverse realtà sociali, economiche, ambientali e urbane locali.
Le città dove viviamo contengono molti luoghi abbandonati, luoghi che possono essere percepiti ognuno in maniera diversa, buona o cattiva. A volte neanche ci rendiamo conto di possederli.
I cittadini, i politici, architetti e urbanisti, tutti siamo invitati a riscoprire i luoghi invisibili che la città contiene.
In alcune città europee esistono esperienze di partecipazione collettiva per la rinascita dei luoghi non più utilizzati.

- Laboratorio Urbano di Madrid -

Il Laboratorio Urbano di Madrid, è un associazione della Scuola Tecnica Superiore di Architettura che raccoglie in se persone differenti con diverse esperienze nell’ambito dell’Università che mediano l’interazione tra le realtà urbane invisibili e visibili. Il laboratorio non rimane solo uno spazio di incontro tra la gente, ma è un punto di partenza, un alternativa a un modello di vita sociale che non dimentica i suoi spazi, un luogo in cui architetti e urbanisti e professionisti di ogni campo lavorano insieme per rendere l’invisibile visibile.
Negli anni ha cercato di trovare collaborazioni con altre associazioni per poter collaboarare alla rinascita di tutti quei luoghi non più utilizzati o utilizzati male, raccogliendo notizie, effettuando studi e ricerche e stando al contatto con la gente.

- Lucien Kroll -

Il recupero e la riqualificazione affrontati dall’architetto belga Lucien Kroll, lasciano i concetti della tradizione moderna e funzionalista per trovare una visione più libera delle relazioni tra architettura e società. I suoi temi sono quelli della partecipazione, come mezzo per indirizzare le scelte progettuali; l’ecologia, intesa come parte del contesto sia ambientale che sociale; il recupero delle recenti periferie urbane, frutto di un urbanistica autoritaria; l’utilizzo della tecnologia come strumento capace di adattarsi alle esigenze del tempo.
Il tema dell’ecologia urbana viene ritenuta da Kroll importante in quanto sia in ecologia che in urbanistica l’uomo deve trovare un legame, un suo habitat tra natura e uomo. Il recupero è affrontato da Kroll in modo da tenere in cosiderazione questo stretto legame, il suo demolition-revolution non è intento a distruggere e ricostruire, egli parte dal rifiuto della totale demolizione per tenere un continuo legame con il passato, riscoprire antichi percorsi, di frantumazione e disintegrazione di grandi edifici, per giungere alla dimensione uomo, per il suo abitare per il suo vivere e riconoscersi con l’ambiente circostante.
Tra alcuni esempi il recupero di alcuni quartieri di Hellersdfort (Berlino, 1995-98) in cui utilizza prefabbricati inserendoli ai vecchi edifici rendendo tutto compatibile e variabile in base alle esigenze degli abitanti del luogo.

- Cantieri Isola -

Nel 2000 nasce a Milano l’ associazione Cantieri Isola, in risposta alla pubblicazione del progetto "Città della moda" per l'area Garibaldi-Repubblica da parte del Comune di Milano. L'associazione si autorganizza per far fronte alle problematiche connesse alle trasformazioni future, crea le basi per una vera e propria partecipazione con i cittadini, con le realtà che operano nel campo dell'arte, dell'ambiente, dell'ambito sociale, dell'architettura e dell'urbanistica.
Un esperienza di alternative di progetto, di multietnicità, di creatività, generando confronti capaci di far dialogare il quartiere con il resto della città.


Salvatore Abruscato