..Città in rete è un'associazione culturale che si occupa di indagare gli aspetti territoriali delle città sotto il profilo urbanistico, sociale, economico ed ambientale

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giovedì 31 dicembre 2020

Auguri

Buon 2021 da Città in Rete


Ph Davide Boschi
"Cretto di Burri a Gibellina Vecchia"
Descrizione: Nei luoghi in cui sorgeva l'abitato di Gibellina, distrutto durante il violento terremoto del Bèlice nel gennaio 1968, l'artista Alberto Burri operò uno dei rarissimi casi di Land Art in Italia. Nel 1973 Burri coprì le rovine con una bianca colata di cemento e calce, il Cretto, sorta di sudario lacerato da una trama di fratture sull'impronta della città distrutta.

In questa foto ho voluto immortalare la vita che riesce a rinascere anche in condizioni critiche (il cemento, la calce), testimonianza di quello che hanno passato gli abitanti della valle del Bèlice nel ripartire da zero dopo il sisma e, allungando la prospettiva, la speranza di un nuovo Rinascimento in questi nostri tempi così grigi.

Davide Boschi
Contest Fotografico Urbano Naturale, Nebrodi Art Fest, 2014.

sabato 8 novembre 2014

Photo Exhibitions UrbaNatural NAF'14

Photo Exhibitions Urbano Naturale
Sabato 15 Novembre 2014, presso i locali di Caravanserai Palermo - Via degli Schioppiettieri, 23 - a partire dalle ore 18:00, si inaugurerà l'esposizione personale delle due vincitrici del Contest Fotografico UrbanNatural Naf'14:

Maria Lo Meo > 1° PREMIO paesaggio Urbano
Eleonora Arnone > 1° PREMIO paesaggio Naturale

Sarà anche l'occasione di poter visitare la raccolta fotografica riguardante la V edizione del Nebrodi Art Fest, svoltasi dal 7 al 9 agosto scorso nel magnifico contesto territoriale & ambientale di Castell'Umberto (ME).

venerdì 5 settembre 2014

Vota le foto sul paesaggio naturale


Dal 5 al 15 settembre 2014 è possibile votare on-line le foto selezionate per la seconda sessione del contest fotografico UrbaNatural sul paesaggio naturale. Votare è semplicissimo, occorre andare sul sito urbanaturalnebrodiartfest.blogspot.it e una volta scelta una delle foto selezionate bisogna cliccare nella barra laterale del sondaggio che si trova a destra della pagina ed esprimere la propria preferenza. Ricordiamo che il voto sarà ritenuto valido utilizzando esclusivamente questa modalità mentre non verranno presi in considerazione l'utilizzo di altri strumenti (Google+, Tweeter e Facebook).



venerdì 22 agosto 2014

UrbaNatural photo contest > II sessione Paesaggio naturale


E' in corso la II sessione del Contest fotografico UrbaNatural sul tema "Paesaggio naturale", organizzato da Città in rete e Caravanserai. UrbaNatural è un contest fotografico aperto a chiunque abbia voglia di sperimentare, approfondire, esprimere o descrivere il rapporto tra paesaggio urbano e paesaggio naturale, tra ambiente artificiale e ambiente naturale, nell'ambito del Nebrodi Art Fest 2014.  In occasione della manifestazione tenutasi a Castell'Umberto (ME) il 7 - 8 - 9 agosto si è svolta la I sessione del contest relativo al "Paesaggio urbano" dove sono state esposte e votate le foto selezionate e pubblicate su urbanaturalnebrodiartfest.blogspot.it.

Le immagini del contesto naturale selezionate stavolta faranno parte di una seconda votazione che, diversamente dalla prima, verrà effettuati on line, per mezzo di uno spazio web appositamente dedicato.

Leggi il regolamento > registrati e invia la tua foto a urbanaturalnaf@gmail.com

giovedì 17 luglio 2014

UrbaNatural photo contest >NAF'14

[UrbaNatual photo contest]

Città in rete e CaravanSerai organizzano UrbaNatural, un contest fotografico aperto a chiunque abbia voglia di sperimentare, approfondire, esprimere o descrivere il rapporto tra paesaggio urbano e paesaggio naturale, tra ambiente artificiale e ambiente naturale, nell'ambito del Nebrodi Art Fest 2014. Il progetto è stato selezionato in occasione del bando Nebrodiwantsyou culture per l'organizzazione di attività culturali all'interno della manifestazione.

giovedì 22 maggio 2014

Palermo Pulita | 2.1 edition | Sferracavallo

Secondo appuntamento con "Palermo Pulita", una mattina insieme dedicata alla cura degli spazi pubblici della propria città con l'obiettivo di promuovere la tutela e la valorizzazione ambientale e di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell’ambiente e degli spazi comuni, nel desiderio di rafforzare nei cittadini il senso collettività, comunità attiva e appartenenza ad un unico ecosistema. 

L'iniziativa di questo sabato 24 maggio si svolgerà a Palermo presso il lungomare di Sferracavallo, via Barcarello, con inizio alle ore 10:00.

L’evento è sostenuto dal Comune di Palermo ed approvato dalle istituzioni di competenza. Gli enti organizzatori di questa ennesima tappa sono: l'Associazione Panagiotis, L.I.S.T.A. ONLUS e l’Associazione Marevivo Sicilia; in collaborazione con: A.N.F.E (Associazione Nazionale famiglie Emigrati - Delegazione regionale Sicilia), Radio Segugio Production, Visualflightpa.it, Ass. Il Filo D’Argento, Ass. Cerchi di Vita, Ass. Culturale Città in rete, Ass. Progetto 451, Palermo Indignata, Ass. Miscelarti, Ass. Culturale Insieme, Comitato Partecipa Palermo, Ass. Il Senso Della Vita, Acc. Della Subacquea, Comitato Cittadino Il Mare di Sferracavallo, Alalonga Diving Center Scuola Sub, Il Genio di Palermo, Ass. Progetto Mare, Mare Nostrum Diving Center, Ass. Sportiva You Dive Club e l’A.S.D. Jacques Cousteau Diving e Scuola Sub di Isola delle Femmine.

N.B. in caso di condizioni meteorologiche avverse, l'evento potrà subire modifiche


Per maggiori info:
info@associazionepanagiotis.it 
listaonlus@gmail.com 
Tel.: +39 328 0447841

martedì 1 aprile 2014

Slow mobility: turismo “lento” sostenibile

L’idea di uno sviluppo territoriale che riesca a valorizzare le risorse locali non solo materiali ma anche e soprattutto culturali passa necessariamente attraverso la rivalutazione della mobilità lenta. La “slow mobility” è un concetto che si lega ad un approccio consapevole ai luoghi, alle tracce identitarie, storiche, paesaggistiche che caratterizzano il territorio e lo rendono un bene culturale in senso pieno. In quest’ottica la riscoperta di itinerari e percorsi “slow” può inserirsi in un progetto di turismo sostenibile, ben diverso dalla formula “mordi e fuggi”, espressione di una logica consumistica e commerciale che ha determinato, nel tempo, pesanti conseguenze in termini di crisi delle risorse e dei valori locali.



[Paesaggi lucani - ph Elena Giannola]

mercoledì 26 febbraio 2014

SFERRACAVALLO partecipa proponi condividi REPORT

Il 22 febbraio 2014, si è conclusa con una conferenza l'esperienza di urbanistica partecipata, durata tre giorni, svoltasi nell'antica borgata marinara di Sferracavallo.
E' stata una bellissima occasione di Pianificazione urbanistica insieme agli abitanti, associazioni, comitati, scuole, commercianti, rappresentanti delle circoscrizioni. La web radio - radiolav.it - ha raccontato in diretta cosa stavamo facendo. Le interviste hanno dato voce a chi continua - "si ostina" - ad avere qualcosa da dire. Mentre la piattaforma web Renurban ha supportato l'iniziativa tramite uno spazio dedicato, capace di raccontare e ricostruire le giornate per mezzo di commenti, immagini e video.
Insieme al tema partecipativo, ottimi risultati anche in termini di analisi urbanistica, territoriale e ambientale, seguita da numerose proposte progettuali. 

Pensiamo di poter affermare che non si è trattata di una conferenza conclusiva, soprattutto in termini di energie e proposte, anzi un punto di partenza con una significativa pluralità di punti di vista, tutti da valorizzare. Noi siamo pronti!

SCARICA QUI IL REPORT
Ass. Culturale Città in rete

martedì 22 ottobre 2013

Planning and nature in Riverside

Riceviamo e con piacere pubblichiamo il contributo inviatoci da Henry A. Calamia1 sul villaggio di Riverside (Illinois, USA), probabilmente la prima comunità pianificata negli Stati Uniti su progetto di Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux (già progettisti del Central Park di New York, 1863-1870). Un'esperienza di pianificazione urbana sicuramente interessante e in sintonia con gli eventi di fine XIX secolo, periodo in cui negli Stati Uniti si sviluppò il City Beautiful Movement, di matrice estetica e paesaggistica, i cui principi ebbero ripercussioni in occasione dell’Esposizione Universale di Chicago2 (1893) nonché sulle origini del Piano regolatore di Chicago (Daniel H. Burnham e Edward H. Bennet, 1909). 

1. Henry Calamia vive e lavora a Riverside, Illinois, e recentemente ha ultimato un romanzo sulle partite truccate nel calcio italiano / lives and works in Riverside, Illinois, and has just completed a novel about match-fixing in Italian football. Contacts: h.calamia@gmail.com   
2. La Chicago world’s fair tenuta al Jackson Park, sul Lago Michigan, si propone come il manifesto del Movimento della Città bella e fu progettata in gran parte da Frederick Law Olmsted e Daniel H. Burnham.

Proponiamo la lettura del testo in lingua originale  

Piano Generale di Riverside, 1869
In the United States, the concept of landscape architecture would be much different were it not for Frederick Law Olmsted. Best known for his work in designing New York’s Central Park, Olmsted was responsible for not only shaping the landscape of a growing country, but was also responsible for changing how Americans viewed public space. Perhaps one of Olmsted’s most dynamic achievements is the Chicago suburb of Riverside, Illinois, which is arguably the first planned community in the United States.

In 1673, French explorers Father Jacques Marquette and Louis Jolliet were returning from an expedition along the Mississippi River when Indian guides told them of a shortcut. Coming northeast from the Illinois River and up the Des Plaines River, they could portage their canoes a short distance to reach Lake Michigan, which offered a direct route home. This area would become known as the Chicago Portage: a crucial link for trappers and traders in a region that eventually would become the center of commerce for the Midwest. If not for the expedition of Marquette and Jolliet, and the guidance of local Indians, the city of Chicago might never have come to exist.

venerdì 21 gennaio 2011

PIANIFICAZIONE DI AREA VASTA: PAESAGGIO E AMBIENTE


L’art. 9 della Costituzione Italiana affida alla Repubblica la tutela del paesaggio, forma visibile del territorio che testimonia la presenza delle civiltà che si sono succedute nel tempo e nello spazio. Oggi quando si parla di territorio si allude “politicamente” al popolo, ai cittadini, all’opinione pubblica e al rapporto con il territorio. In realtà tutti i problemi che nascono per l’ambiente e il paesaggio non possono essere affrontati se non sono integrati al territorio in forma più generale.
La dimensione culturale dei beni paesaggistico-ambientali è riscontrabile nelle esperienze di pianificazione di area vasta affrontata dalle regioni italiane sin dalla nascita delle prime leggi del 1939. A partire dagli anni ’70 la questione ambientale è stata presa in considerazione dalle amministrazioni regionali legate alla pianificazione di area vasta, anche se negli ultimi 30 anni la stessa è stata caratterizzata, sia da un generico interesse verso l’ambiente, che dalla tutela dell’ambiente come principio necessario dello sviluppo economico del territorio.
I Piani Territoriali Paesistici* che definiscono l’ambiente come una risorsa economica, si pongono come obiettivo primario sia la tutela che la valorizzazione ambientale. La pianificazione di area vasta del paesaggio, generata dalle leggi del 1939, definisce lo stesso come “un insieme di quadri morfologico-ambientali”, concetto oggi abbandonato a favore di quello espresso dall’ecologia del paesaggio, in cui il paesaggio è visto come un “sistema composto da ecosistemi, che offre elementi di descrizione e valutazione per la comprensione delle dinamiche di trasformazione del territorio”.
A partire dagli anni ’90 l’autorità centrale, oggi Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha cercato di riappropriarsi del governo del territorio, cercando di togliere il potere di deroga alle regioni, oggi uniche responsabili della deturpazione ambientale in Italia.
Da tutto ciò nasce la volontà, da parte del Ministero, di riassumere il controllo sull’ambiente e modificare la legislazione della pianificazione urbanistica tenendo conto anche dei prìncipi legati al paesaggio e all’ambiente.
Tutti questi elementi si collegano alla sottoscrizione, da parte del governo italiano, alla Convenzione Europea sul Paesaggio** (Firenze, Ottobre 2000). Secondo il Capitolo 1 art. 1 lett. A della Convenzione, il paesaggio “designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”. La redazione del documento ha costituito un momento di riflessione ad ampio raggio sull’importanza della questione ambientale nel futuro dell’Europa, toccando vari aspetti della materia, tra i quali: la qualità paesaggistica; la salvaguardia del patrimonio culturale; la gestione del patrimonio culturale e ambientale; la pianificazione territoriale.

È comunque sia da sottolineare che oggi la tutela dell’ambiente, del territorio, e di conseguenza del paesaggio, non spetta alla competenza esclusiva dello Stato, ma anche ai diversi soggetti istituzionali, dai Comuni alle Regioni, che dovrebbero impegnarsi nel rispetto delle leggi di trasformazione del territorio urbano e non.

*Piani Territoriali Paesistici: strumenti “creativi” la cui redazione è affidata alla Soprintendenza, istituiti dalla Legge 1497 del 1939. Oggi la tutela introdotta dalla Legge 431 del 1985 si incentra sui PTP.
**La Convenzione Europea del Paesaggio è un documento adottato dal Comitato dei Ministri della Cultura e dell'Ambiente del Consiglio d'Europa il 19 luglio 2000, ufficialmente sottoscritto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze il 20 ottobre 2000. È stata firmata da ben 27 Stati della Comunità Europea e ratificata da 10, tra cui l'Italia nel 2006.

Bibliografia

G. Campus Venuti F. Oliva (a cura di) Città senza cultura. Intervista sull’urbanistica, Bari, Laterza, 2010
S. Gerlandi Diritto dei beni culturali e ambientali. Corso di legislazione dei beni culturali, Palermo, Palumbo Editore, 2007
N. G. Leone Elementi della città e dell’urbanistica, Palermo, Palumbo Editore, 2004

Dott. Alfonso Riccio