..Città in rete è un'associazione culturale che si occupa di indagare gli aspetti territoriali delle città sotto il profilo urbanistico, sociale, economico ed ambientale

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martedì 30 maggio 2017

Crowdfunding civico e nuove visioni culturali e urbanistiche in "Le città del BEN-VIVERE. Il Manifesto programmatico dell'Economia civile per le amministrazioni locali"

Fonte immagine: www.ecralibri.it 

Presentato a Torino, lo scorso 19 maggio 2017, in occasione del Salone Internazionale del Libro"Le città del BEN-VIVERE. Il Manifesto programmatico dell'Economia civile per le amministrazioni locali" a cura di Leonardo Becchetti (economista - docente presso la Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata").

Il libro curato dall’economista, raccoglie numerose idee, esperienze e contributi per la valorizzazione del “bene comune”, con una visione interdisciplinare e un atteggiamento rivolto ad ampliare il dibattito sulla città, nonché sulle innumerevoli sfide a cui la società odierna è sottoposta.

Tra i contributi del testo, l'esperienza palermitana del Crowdfunding civico (curata dai componenti del gruppo di lavoro Crowdfunding Civico. Idee per il territorio) a favore della valorizzazione del Parco Uditore (uno dei pochi parchi urbani cittadini): "Il crowdfunding civico come strumento di riqualificazione urbana" all'interno di "Una nuova visione culturale e urbanistica" in L. Becchetti, a cura di, "Le città del BEN-VIVERE Il Manifesto programattico dell’Economia civile per le amministrazioni locali", Ecra, 2017.

Leggi anche su ecralibri.it

mercoledì 11 marzo 2015

Viaggio nei Comuni delle buone pratiche – Premio BISP 2015

[Biennale Spazio Pubblico 2015]

Il concorso è rivolto ai Comuni che hanno realizzato opere o attività classificabili come “buone pratiche”, riconducibili alle tre aree tematiche della Bisp 2015: la strada, la rigenerazione urbana, la città diseguale e ispirate ai principi della Carta dello Spazio Pubblico.

Il Premio consiste in una targa di bronzo conferita ai primi 3 classificati per ogni area tematica ed in un attestato per i progettisti, associazioni, imprese, cooperative e società no profit che ne hanno redatto il progetto e realizzato l’esecuzione delle opere e/o delle attività. Un premio speciale sarà riservato al vincitore tra i Comuni al di sotto dei 30.000 abitanti.

Dopo la proclamazione dei vincitori saranno rese pubbliche le “buone pratiche” presentate tramite il sito internet della BiSP e i siti e le pubblicazioni dei soggetti promotori. In occasione della premiazione, che avverrà nel corso dell’evento conclusivo della Biennale (Roma 21-24 maggio 2015), sarà allestita una mostra dei progetti/programmi vincitori.

Fonte: biennale spazio pubblico

lunedì 9 febbraio 2015

I luoghi del tempo libero e del gioco

palermoeducativa
Festival della Città Educativa
Saper Fare - I luoghi del tempo libero e del gioco

11 FEB 2015 
h 15:30 / 19:00 
Centro Tau 
Via Cipressi - 9 - Palermo

Uno degli obiettivi di "Palermo Città Educativa" dovrebbe essere quello di costruire le basi per accelerare e potenziare il processo educativo nei confronti del binomio città-bambini. Un impegno che il Comune di Palermo deve far proprio; tutelarlo, valorizzarlo e lavorare quotidianamente affinché l'idea/principio "città dei bambini" entri a far parte delle scelte politiche e programmatiche della città, sia nel breve che nel lungo periodo.

"[...] rendere possibile ai bambini di uscire di casa senza essere accompagnati, per poter incontrare gli amici e giocare con loro negli spazi pubblici della città: dal cortile al marciapiede, dalla piazza al giardino. La necessità di avere sempre il controllo diretto degli adulti impedisce ai bambini di vivere esperienze fondamentali come l'esplorazione, la scoperta, la sorpresa, l'avventura, superando ogni volta i rischi necessari. L'impossibilità di provare queste emozioni e di costruire queste conoscenze crea gravi lacune nella costruzione di una personalità adulta, di regole di comportamento, di strumenti di conoscenza e di difesa". (lacittadeibambini.org)

Per Città in rete 
Salvatore Abruscato | pianificatore territoriale

lunedì 19 gennaio 2015

Pianificazione del territorio: attenzione ai Lupi


ADERISCI all'APPELLO

contro la bozza di legge "Principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazioni urbane" predisposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi.

Alcuni elementi del DDL M.Lupi:
- Più privilegi per una categoria di cittadini (i proprietari);
- Soppressione del D.I. 1444/68 (standard minimi urbanistici) sullo spazio pubblico;
- Nessun impegno per il contenimento del consumo di suolo;
- Rinnovo urbano senza pianificazione urbanistica o in difformità da questa;
- Possibilità di Esproprio da parte di Consorzi (tra proprietari) su una minoranza (proprietari non aderenti). Per quest'ultimi nessuna forma di tutela prevista;
- In tema di edilizia residenziale sociale, diritto alla casa (come sancito dalla Costituzione) sempre meno garantito.

RACCOGLI e INVIA altre ADESIONI all'appello di Eddyburg 

lunedì 5 maggio 2014

Resilienza urbana e crowdfunding civico

Contributi del XXVIII Congresso nazionale dell’Istituo Nazionale di Urbanistica 
Salerno 24 - 25 - 26 ottobre 2013 

XXVIII Congresso nazionale INU, Salerno
ph. Salvatore Abruscato

Città come motore di sviluppo del Paese | A cura di F. Sbetti, F. Rossi, M. Talia, C. Trillo, Urbanistica Informazioni on line, 2013. ISSN 2239-4222.
Il governo della città nella contemporaneità. La città come motore di sviluppo | Atti del XXVIII Congresso INU, a cura di F. Sbetti, F. Rossi, M. Talia, C. Trillo, Dossier n. 4, Inu Edizioni, Roma 2013. ISBN 978-88-7603-094-9.
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Le sessioni del XXVIII Congresso nazionale dell'INU hanno affrontato tre temi principali: La rigenerazione urbana come resilienza; Quale forma di piano e i nuovi compiti della pianificazione; Le risorse per il governo del territorio, la città pubblica e il welfare urbanoDi seguito il contributo degli Architetti-Urbanisti siciliani (E. Giannola, F.P. Riotta) intervenuti in occasione del Congresso, esponendo i loro studi e approfondimenti sulle possibili applicazioni del crowdfunding civico nell'ambito della progettazione urbana. 




Crowdfunding civico:
finanziamento collettivo come strategia di innovazione sociale
di Elena Giannola* e Francesco Paolo Riotta**
1. Non solo crisi: svolta culturale e opportunità per il futuro

Le città italiane da qualche anno stanno attraversando un momento difficile non solo in termini economici ma anche sociali e culturali in senso ampio. "Difficile" non è il termine più appropriato, in quanto implica soltanto un'accezione negativa: in realtà la crisi che investe il globo in diversi campi e settori conserva degli aspetti positivi, rintracciabili nelle profonde trasformazioni che la crisi stessa produce e che si spera possano migliorare l'esistenza dell'essere umano. Queste in parte sono conseguenti ad una situazione di crollo finanziario internazionale ma in realtà costituiscono solo la punta di un iceberg costituito da questioni molto più profonde e complesse (Rossi e Vanolo, 2010).

venerdì 2 maggio 2014

Pedonalizzazione del Centro Storico di Palermo

Estratto rielaborato dal testo I Cantieri di Fa' la cosa giusta (sito web, Ass. Culturale Città in rete, 2012) e pubblicato sul bollettino del Comitato Civico Cominciamo dal QuartiereToday Quartieri, sia on line (n.16/2014) che in copia gratuita (aprile/maggio 2014).   

Il tema della pedonalizzazione dovrebbe essere uno dei più discussi nell’ambito delle politiche urbane palermitane riguardanti la parte di città più antica: il centro storico. Operare per mezzo di microinterventi è una delle possibili alternative progettuali. Si sperimenterebbe così, anche se a piccole dosi, qualcosa che è molto vicino ai cambiamenti dei nostri stili di vita: priorità al pedone piuttosto che all’auto; minor inquinamento atmosferico e acustico; migliore fruibilità per attività commerciali e spazi pubblici; riappropriazione dei tempi e dei ritmi della città antica, dei vicoli, dei cortili, del suo valore storico e artistico; etc.. Operare in tal senso su tutto il centro storico, significa attuare appropriati processi di riqualificazione e rigenerazione urbana; indagare tutte le componenti e le dinamiche che interagiscono con gli aspetti legati alle valenze ambientali, al tessuto urbanistico, alle specifiche emergenze monumentali e al tessuto sociale, economico e culturale, composto da chi abita questi spazi o da chi in vari modi ne è fruitore. Tuttavia, è necessario un confronto con il resto della città, soprattutto con gli ambiti urbani a diretto contatto. In molte città, dove è stata operata la chiusura parziale o integrale del centro storico, si sono attuati preliminarmente alcuni provvedimenti in grado di garantire, a tutti gli abitanti, condizioni di vivibilità urbana soddisfacenti.
ph. Via Maqueda 2014

venerdì 14 febbraio 2014

Mappa degli edifici degradati e/o pericolanti del Centro Storico di Palermo

Dopo i recenti crolli in Vucciria, a piazza Garraffello, e le indagini della magistratura sulle responsabilità dei proprietari che non hanno effettuato i lavori di ristrutturazione degli immobili del Centro Storico, a Palermo è ritornato alla luce un vecchio problema, quello degli edifici pericolanti. Ci sono parti del Centro Storico dove il tempo si è fermato e sembra che i bombardamenti della seconda guerra mondiale siano stati ieri. Una mappa redatta da Comune di Palermo, Settore Città Storica, ha classificato gli immobili del Centro Storico in base al tipo di degrado. 228 sono gli edifici ritenuti pericolanti urgenti, 329 gli edifici pericolanti e 901 edifici degradati. 
E' possibile che una città candidata a Capitale Europea della Cultura, prima, e Patrimonio Unesco, dopo, non abbia ancora messo in sicurezza il proprio centro antico, cuore della città?


[Comune di Palermo - Città storica]


lunedì 30 dicembre 2013

Giocando si impara, vietando si impone

ph. Salvatore Abruscato
Non sarà certamente un cartello di divieto al gioco che educherà, soprattutto le nuove generazioni, a rispettare gli spazi pubblici
I bambini che giocano a pallone, per le strade e nelle piazze, hanno sempre fatto parte dell'ambiente urbano, tipico dei piccoli centri ma anche, in diverse forme, delle città più popolate.

Giocando, i bambini, ma anche gli adulti, socializzano, imparano cose nuove a vicenda (buone e cattive) e qualche regola non necessariamente scritta su un libro (o su un cartello). Insomma, pur nel loro piccolo imparano a vivere e crescere. Farlo, avendo rispetto degli altri, è cosa ben diversa che proibire. Pertanto, non è tanto un problema di schiamazzo, ma di educazione e cultura.

Salvatore Abruscato

giovedì 11 aprile 2013

Quando la rigenerazione urbana provoca la gentrification locale


[Piazza Magione, fonte Amo Palermo]

Attraverso lo studio e l’analisi dei processi di trasformazione della città è stato possibile evidenziare alcuni fenomeni che sono caratterizzati da un’elevata mobilità demografica all’interno del tessuto urbano e da corrispondenti e significative trasformazioni a livello edilizio, determinando a sua volta eventi di rigenerazione urbana. Oggi sempre più, girando per le città italiane e soprattutto a Palermo, si nota come la rigenerazione urbana si stia sviluppando a macchia d’olio sul territorio edificato. Tale evento, provocato da una riqualificazione e da un recupero del contesto cittadino, è richiesto a gran voce soprattutto dai cittadini che vivono giorno dopo giorno la città. È un fenomeno multidimensionale, innovativo e integrato, in cui gli elementi di riqualificazione urbanistica ed architettonica si intrecciano strettamente con la cultura, l'economia e l'organizzazione sociale della città.

lunedì 19 novembre 2012

I Cantieri di Fa' la cosa giusta

Le tre giornate di Fa' la cosa giusta che si sono svolte tra il 19 e il 21 ottobre ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, hanno permesso alla città, e a chi da diverse parti della Sicilia era presente, di ragionare su temi importanti che interessano gli stili di vita della collettività quali: sostenibilità ambientale ed economica; agricoltura ecologica; commercio equo e solidale; città, territorio, architettura e desing; etica e consumo critico; salute, meditazione e spitirualità; etc.. Tre giornate ricche di incontri, convegni, laboratori, proiezioni e mostre che hanno permesso di vivere gli spazi dei Cantieri facendo, appunto, la cosa giusta.    
Giusta o sbagliata che sia, una cosa è certa: palermitani e non si sono ritrovati fruitori di uno spazio che da tempo era stato sottratto alla città, nonché a chi da ogni parte della Sicilia conosce e vuole sperimentare con maggiore forza le potenzialità dei Cantieri. 

[Foto: mondellolido news - ph. Alessia Gatta]

sabato 17 dicembre 2011

Policentrismo, definizioni e riflessioni

La crescente mobilità di merci e persone, unita alla rapida diffusione delle tecnologie di informazione e comunicazione, rende oggi i tradizionali modelli monocentrici incapaci di descrivere e interpretare le più complesse dinamiche urbane. Il concetto di policentrismo costituisce, dal punto di vista teorico, una sorta di opposizione all’interpretazione “tradizionale” della gerarchia urbana, riferita semplicemente alle dimensioni e alla “massa” delle funzioni delle città (per esempio in termini di popolazione). Sotto questa luce, il dibattito sul policentrismo urbano non si concentra unicamente sulla differente dimensione dei sistemi territoriali, ma sulla varietà e diversità delle funzioni, la loro distribuzione e le conseguenti relazioni di integrazione e interdipendenza tra i centri. 

Il concetto di policentrismo è spesso utilizzato nelle nuove forme di gestione e governo della città, anche se […] il termine è divenuto in voga nella letteratura e nei documenti politici, una definizione chiara e priva di ambiguità è ancora assente (Musterd e van Zelm, pp.697-80). Da un punto di vista politico, l’obiettivo del policentrismo è quello di promuovere uno sviluppo territoriale “equilibrato” e, per questa ragione, è stato inserito tra le politiche di sviluppo della Commissione europea (European Commission, 1999) nell’ambito dello Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo (Ssse).

domenica 20 febbraio 2011

Riprendiamoci i Cantieri Culturali della Zisa



Da anni ormai l'amministrazione della città di Palermo sottrae ai propri cittadini i Cantieri Culturali della Zisa.
Soltanto tre anni fa i precari dello spettacolo e cittadini comuni avevano già fatto emergere il problema. Oggi si riaccende la questione. La città ha fame di cultura e voglia di riappropriarsi di questi spazi. Non solo, i cittadini hanno il diritto di sapere, dopo lunghi anni di inattività (per la maggior parte dei capannoni), come sono state spese le risorse economiche che hanno finanziato alcuni lavori di recupero. I cittadini hanno il diritto e la voglia di sapere la causa dell'incuria e del degrado fisico e culturale che si annida in questi spazi.


Per maggiori info: http://www.cantierizisa.it/