..Città in rete è un'associazione culturale che si occupa di indagare gli aspetti territoriali delle città sotto il profilo urbanistico, sociale, economico ed ambientale

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venerdì 2 maggio 2014

Pedonalizzazione del Centro Storico di Palermo

Estratto rielaborato dal testo I Cantieri di Fa' la cosa giusta (sito web, Ass. Culturale Città in rete, 2012) e pubblicato sul bollettino del Comitato Civico Cominciamo dal Quartiere, Today Quartieri, sia on line (n.16/2014) che in copia gratuita (aprile/maggio 2014).   

Il tema della pedonalizzazione dovrebbe essere uno dei più discussi nell’ambito delle politiche urbane palermitane riguardanti la parte di città più antica: il centro storico. Operare per mezzo di microinterventi è una delle possibili alternative progettuali. Si sperimenterebbe così, anche se a piccole dosi, qualcosa che è molto vicino ai cambiamenti dei nostri stili di vita: priorità al pedone piuttosto che all’auto; minor inquinamento atmosferico e acustico; migliore fruibilità per attività commerciali e spazi pubblici; riappropriazione dei tempi e dei ritmi della città antica, dei vicoli, dei cortili, del suo valore storico e artistico; etc.. Operare in tal senso su tutto il centro storico, significa attuare appropriati processi di riqualificazione e rigenerazione urbana; indagare tutte le componenti e le dinamiche che interagiscono con gli aspetti legati alle valenze ambientali, al tessuto urbanistico, alle specifiche emergenze monumentali e al tessuto sociale, economico e culturale, composto da chi abita questi spazi o da chi in vari modi ne è fruitore. Tuttavia, è necessario un confronto con il resto della città, soprattutto con gli ambiti urbani a diretto contatto. In molte città, dove è stata operata la chiusura parziale o integrale del centro storico, si sono attuati preliminarmente alcuni provvedimenti in grado di garantire, a tutti gli abitanti, condizioni di vivibilità urbana soddisfacenti.
ph. Via Maqueda 2014

lunedì 6 maggio 2013

Pianificazione del territorio: partire dai pianificatori del territorio

[Fonte foto: ecosistemaurbano.org]
Territorio, il Comune cambia. In arrivo un super dirigente. 
Una nuova maxi-struttura comunale che si occuperà di pianificazione del territorio. […] “la giunta - si legge in una nota di Palazzo delle Aquile - ha ritenuto di dovere procedere ad una più precisa distinzione fra gli ambiti relativi alle attività di progettazione e di pianificazione/gestione degli interventi sul territorio, e precisamente: ricondurre presso l’area della Pianificazione del territorio il Settore Edilizia privata; ricondurre presso lo staff della stessa area l’Ufficio Mare Coste, precedentemente presso il settore Opere Pubbliche”. […] “Questo provvedimento - afferma il sindaco Leoluca Orlando - ci permette di raggiungere, senza un aggravio di costi, un doppio obiettivo: quello di razionalizzare il lavoro di queste due importantissime aree operative e quello di rafforzare la capacità di progettazione e pianificazione in modo organico, con attenzione a tutti gli aspetti ed elementi del territorio, al suo sviluppo, alla sua tutela e valorizzazione”. 
(Giornale di Sicilia, Cronaca di Palermo, 7-4-2013)

lunedì 29 aprile 2013

Programma operativo di interventi intersettoriali del sistema territoriale formato da Palermo, Trapani, Termini Imerese e Marsala


[Rapporto finale Programma Operativo di Interventi intersettoriali]

Il 19 aprile scorso è stato presentato a Palermo il "Programma operativo di interventi intersettoriali (POI) del sistema territoriale formato da Palermo, Trapani, Termini Imerese e Marsala". Di seguito, una sintesi del workshop di approfondimento e dei progetti illustrati.

Il Comune di Palermo, infatti, è da tempo impegnato nell'elaborazione di tale programma nel contesto della Piattaforma Interregionale della Sicilia Occidentale (Territorio Snodo 2). Si tratta di un programma di medio - lungo periodo, patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzato allo sviluppo urbano e di area vasta, che individuale strategie di sviluppo locale in un'ottica di sistema, creando reti di alleanze e mobilitazione di risorse, pubbliche e private, intorno ad obiettivi strategici consapevolmente valutati e condivisi. 

giovedì 28 febbraio 2013

Progetto Life+ 2013


E' stato pubblicato dalla Commissione Europea il nuovo bando Life+ 2013. La Commissione Europea invita a presentare proposte per la procedura di selezione LIFE+ del 2013. Le proposte possono essere presentate da enti pubblici e/o privati, operatori e istituzioni e riguardano i seguenti temi: Natura e biodiversità; Politica e governance ambientali; Informazione e comunicazione.

1. Natura e biodiversità: 
proteggere, conservare, ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, al fine di arrestare la perdita della biodiversità, inclusa la diversità delle risorse genetiche, all’interno dell’UE. 

2. Politica e governance ambientali: 
— cambiamento climatico: stabilizzare la concentrazione di gas a effetto serra ad un livello che eviti il riscaldamento del pianeta oltre i 2 gradi centigradi, 
— acqua: contribuire al miglioramento della qualità delle acque attraverso l’elaborazione di misure efficaci sotto il profilo dei costi al fine di raggiungere un buono stato ecologico nell’ottica di sviluppare piani di gestione dei bacini idrografici a norma della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque), 
— aria: raggiungere livelli di qualità dell’aria che non causino significativi effetti negativi né rischi per la salute umana e l’ambiente, 
— suolo: proteggere e assicurarne un uso sostenibile, preservandone le funzioni, prevedendo possibili minacce e attenuandone gli effetti e ripristinando il suolo degradato, 
— ambiente urbano: contribuire a migliorare il livello delle prestazioni ambientali delle aree urbane d’Europa,IT 19.2.2013 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 47/21

giovedì 11 ottobre 2012

Le spese delle amministrazioni provinciali per l'urbanistica e la programmazione territoriale nel 2010


Analisi della spesa corrente e in conto capitale delle amministrazioni provinciali per regioni, relativi all’urbanistica e alla programmazione territoriale. 2010

L’Istat ha fornito i dati sui flussi finanziari dei bilanci consuntivi delle amministrazioni provinciali per l'esercizio 2010 (Ministero dell'Interno) relativi alle 107 amministrazioni provinciali che hanno fornito i loro bilanci. Non sono comprese le province autonome di Trento e Bolzano, i cui flussi finanziari sono oggetto della rilevazione sui bilanci consuntivi delle regioni e delle province autonome, mentre in Valle d'Aosta le funzioni, altrove svolte dalle amministrazioni provinciali, sono di competenza dell'amministrazione regionale.

Dall’analisi dei dati relativi alle spese di ciascuna regione è possibile evidenziare quali siano state, per l’anno 2010, le spese effettuate dalle province in “Urbanistica e programmazione territoriale” divise in spese correnti e spese in conto capitale. Le prime sono destinate alla produzione ed al funzionamento dei vari servizi prestati dall’ente pubblico, nonché alla ridistribuzione dei redditi per fini non direttamente produttivi (personale, acquisto di beni di consumo, ecc). Le seconde, invece, individuano tutte le spese che incidono direttamente o indirettamente sulla formazione del capitale dell’ente pubblico (acquisizione di beni immobili e mobili, incarichi professionali esterni, ecc).