..Città in rete è un'associazione culturale che si occupa di indagare gli aspetti territoriali delle città sotto il profilo urbanistico, sociale, economico ed ambientale
Descrizione: “Tutto ciò rendeva Praga, nella sua meravigliosa bellezza, una città piena di incanti e di spettri, e faceva di essa il simbolo dei vuoti e delle ombre della vita e soprattutto della nostalgia per tutto ciò che ad essa manca." C. Magris.
Contest Fotografico Urbano Naturale, Nebrodi Art Fest, 2014.
Presentato a Torino, lo scorso 19 maggio 2017, in occasione del Salone Internazionale del Libro: "Le città del BEN-VIVERE. Il Manifesto programmatico dell'Economia civile per le amministrazioni locali" a cura di Leonardo Becchetti (economista - docente presso la Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata").
Il libro curato dall’economista, raccoglie numerose idee, esperienze e contributi per la valorizzazione del “bene comune”, con una visione interdisciplinare e un atteggiamento rivolto ad ampliare il dibattito sulla città, nonché sulle innumerevoli sfide a cui la società odierna è sottoposta.
Tra i contributi del testo, l'esperienza palermitana del Crowdfunding civico (curata dai componenti del gruppo di lavoro Crowdfunding Civico. Idee per il territorio) a favore della valorizzazione del Parco Uditore (uno dei pochi parchi urbani cittadini): "Il crowdfunding civico come strumento di riqualificazione urbana" all'interno di "Una nuova visione culturale e urbanistica" in L. Becchetti, a cura di, "Le città del BEN-VIVERE Il Manifesto programattico dell’Economia civile per le amministrazioni locali", Ecra, 2017.
Roma,9 maggio 2017. E’ online il programma della quarta edizione della Biennale dello spazio pubblico, che si svolgerà a Roma dal 25 al 27 maggio, promossa dall’Istituto Nazionale di Urbanistica assieme alla sua sezione laziale, dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, dall’Ordine degli architetti di Roma e dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, con la collaborazione di UN - Habitat e di Anci. L’evento si svolgerà presso il Dipartimento Architettura di Roma Tre a Piazza Orazio Giustiniani 4, all’ex Mattatoio di Testaccio.
Il programma è disponibile sul sito www.biennalespaziopubblico.it e scaturisce dalla call “Fare spazi pubblici” lanciata nel dicembre scorso, alla quale hanno risposto piccole e medie amministrazioni comunali, Università, scuole, associazioni culturali, ordini provinciali degli architetti, sezioni regionali dell’Inu, dando forma a un fitto calendario di iniziative, convegni, seminari e laboratori, i cui risultati e protagonisti confluiscono nel programma della tre giorni romana, il cui tema portante è la progettazione e la gestione degli spazi pubblici, declinate da più punti di vista.
Dopo l’apertura dei lavori, prevista il 25 maggio con i saluti istituzionali e gli interventi dei promotori, nel pomeriggio della stessa giornata e nella mattina del 26 maggio si svolgeranno i workshop che affronteranno diversi aspetti della rigenerazione urbana: mobilità, accessibilità, riuso, sicurezza, resilienza ambientale, gestione, innovazione sociale, tecnologie. Nel pomeriggio del 26 maggio i coordinatori dei 27 workshop si riuniranno in due tavole rotonde dalle quali emergeranno indicazioni, proposte e suggerimenti da presentare nella giornata conclusiva che prevede anche un dibattito al quale prenderanno parte amministratori di città di altri paesi, la premiazione e la proiezione dei video vincitori della call “Filmare la città”, iniziativa realizzata assieme all’International Fest Roma Film Corto - Independent Cinema.
Gent.mi, Sindaco Leoluca Orlando, Assessore Giovanna Marano e altri/e assessori e aree amministrative palermitane interessate,
già nel dicembre 2013, come insieme di persone e organizzazioni territoriali, proponevamo a diverse aree amministrative di Palermo un incontro, per discutere sulla possibilità di utilizzare alcuni spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa come spazi di lavoro condiviso e accessibile a tutti, nel tentativo di accrescere le opportunità culturali, nonché lavorative, di questa città, soprattutto per chi ha deciso di restare e produrre nel proprio territorio, proponendo, dunque, il Coworking Civico e Pubblico come modalità di utilizzo. Un coworking dinamico e aperto a: qualsiasi persona, anche priva di un titolo di studio specifico, motivata e orientata a perseguire lo sviluppo delle proprie capacità e competenze e a rendere concrete le proprie aspirazioni lavorative; qualsiasi persona con disabilità; organizzazioni (associazioni; comitati; gruppi informali; etc.); ecc…