..Città in rete è un'associazione culturale che si occupa di indagare gli aspetti territoriali delle città sotto il profilo urbanistico, sociale, economico ed ambientale

Statuto

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venerdì 7 gennaio 2011

Le competenze del pianificatore territoriale

Le principali competenze in materia di urbanistica e pianificazione del territorio, storicamente legate alla professione di architetto e dell’ingegnere, sono state recentemente attribuite alla figura del pianificatore territoriale, dal DPR 5 giugno 2001, n. 328 recante “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”. In particolare tale decreto ha istituito il nuovo Ordine professionale. Tuttavia occorre fare chiarezza sull'attività professionale dei pianificatori.

L’art. 15 del DPR disciplina le sezioni e i titoli professionali nell’albo professionale dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, istituendo le sezioni A e B.

La sezione A e' ripartita nei seguenti settori, a cui spettano i seguenti titoli:

a) architettura, titolo di “architetto”;

b) pianificazione territoriale, titolo di “pianificatore territoriale”;

c) paesaggistica, titolo di “paesaggista”;

d) conservazione dei beni architettonici ed ambientali “conservatore dei beni architettonici ed ambientali”.

La sezione B invece:

a) architettura, titolo di “architetto junior”;

b) pianificazione, titolo di “pianificatore junior”.

L’art. 16 riguarda, anche se in maniera molto generica, le competenze professionali degli iscritti, distinte per le due sezioni.

SEZ. A PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

a) la pianificazione del territorio, del paesaggio, dell'ambiente e della citta';

b) lo svolgimento e il coordinamento di analisi complesse e specialistiche delle strutture urbane, territoriali, paesaggistiche e ambientali, il coordinamento e la gestione di attivita' di valutazione ambientale e di fattibilita' dei piani e dei progetti urbani e territoriali;

c) strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale.

SEZ. B PIANIFICAZIONE

1) le attivita' basate sull'applicazione delle scienze volte al concorso e alla collaborazione alle attivita' di pianificazione;

2) la costruzione e gestione di sistemi informativi per l'analisi e la gestione della citta' e del territorio;

3) l'analisi, il monitoraggio e la valutazione territoriale ed ambientale;

4) procedure di gestione e di valutazione di atti di pianificazione territoriale e relativi programmi complessi.

Per meglio definire le competenze della professione, riportiamo uno stralcio del profilo professionale riportato sul sito dell’Assurb, Associazone nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali:

Il posizionamento delle competenze nei confini classici

In merito alle competenze specifiche, la posizione dell’Assurb è che all’iscritto all’Ordine APPC sia nella Sezione A, Settore «Pianificazione territoriale», che l’iscritto junior nella Sezione B, Settore «Pianificazione», spettano tutte le competenze riguardanti la pianificazione territoriale e urbanistica a tutte le varie scale e nelle varie dizioni che dalla legge urbanistica nazionale del 1942 arrivano sino a quelle delle recenti legge regionali (indipendentemente dalla dizione che gli strumenti assumono in queste realtà), comprese tutte le attività di pianificazione a queste assimilabili in qualsivoglia declinazione effettuate: dal Piano di lottizzazione, al PEEP, al PIP, al PP, al PdR, al PRG, ai Piani di settore, ai Piani territoriali provinciali, ai Piani territoriali di indirizzo regionali, ecc. oppure al Piano strategico, al Regolamento urbanistico, al Piano operativo, al Piano dei servizi, al Piano di assetto del territorio, al Piano degli interventi, al Piano generale del territorio, ai Piani del traffico, ai Piani della sicurezza, ecc., compresi ovviamente i relativi regolamenti applicativi. Ma la competenza comprende anche tutte le Valutazioni ambientali (VIA e similari), di incidenza (VIncA e similari), dei piani e programmi sull’ambiente (VAS); quelle economico-finanziarie, ecc.. Non è, e non può essere di competenza, del pianificatore la specifica progettazione edilizia o i calcoli strutturali o la progettazione delle opere infrastrutturali. Anche se, in questo campo, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti, alcuni confini sono sovrapponibili a più competenze.

... e poi l’identificazione in confini più evoluti

Fino a che punto si può spingere un pianificatore territoriale oltre a questo primo pacchetto di competenze ‘classiche’? Certamente verso i recenti strumenti della cosiddetta famiglia dei piani complessi e della programmazione negoziata – così come denominati nei vari provvedimenti ministeriali o regionali – che hanno un robusto contenuto di pianificazione sia territoriale che urbanistica, tanto che alcune volte prevedono di andare in variante ai piani urbanistici vigenti; e poi verso la piena applicazione del DPR 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) che all’art. 22 (Interventi subordinati al rilascio della dichiarazione di inizio attività), in sintesi, afferma che se un piano attuativo è completo di tutte le indicazioni di volume, superficie, sagoma, ecc. degli edifici, per questi ultimi non serve più il Permesso di costruire ma la semplice DIA. Nei piani attuativi, infatti, ci si spinge normalmente sino alle prescrizioni o alle indicazioni specifiche per le sagome edilizie e per le opere di urbanizzazione e per la sistemazione degli spazi pubblici. In questa stessa tipologia rientra, per esempio, anche il SUAP, se applicato in variante di piano, come previsto dalla legge istitutiva, che è infatti, prima di tutto, un progetto urbanistico. E poi dipende da laureato a laureato. Il laureato con il diploma di geometra o di perito edile non perde e non può perdere comunque le proprie competenze acquisite con il ciclo delle scuole superiori.

Sitografia:

www.cnappc.archiworld.it

www.urbanisti.it

mercoledì 5 gennaio 2011

Gestione dei rifiuti in Sicilia

Riceviamo e inoltriamo il seguente COMUNICATO STAMPA

Palermo 23/12/2010 - La Rete Rifiuti Zero Aragona e le Associazioni Rifiuti Zero Biancavilla, Rifiuti Zero Catania, Rifiuti Zero Messina, Rifiuti Zero Palermo e Rifiuti Zero Trapani dichiarano che la scelta di smaltire i rifiuti mediante qualunque forma di incenerimento non solo è priva di fondamento scientifico e nuoce all´ambiente e alla salute, ma distrugge rilevanti risorse economiche e potenziali posti di lavoro.

Le associazioni sopracitate, in seguito alle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi alla stampa dall´On. Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia nonché Commissario Straordinario all´Emergenza Rifiuti in Sicilia, riguardo gli impianti di incenerimento dei rifiuti, da lui definiti "tecnologia fallimentare" e "impianti inutili e dannosi", chiedono al Presidente Lombardo che le sue posizioni contro gli inceneritori o "termovalorizzatori" vengano oggi rinnovate, o, in caso contrario, che sia manifestato esplicitamente che è in atto un inspiegabile ripensamento a tal proposito.

Le associazioni suddette invitano inoltre ad una ponderata riflessione sull´argomento poiché le importanti scelte che si stanno pianificando in materia di gestione dei rifiuti in Sicilia rischiano fortemente di condizionare, per i prossimi dieci anni, la salute, il lavoro, l´economia e il benessere dei Siciliani. Le associazioni sopracitate sottolineano infine l´importanza che siano coinvolte le associazioni ambientaliste di settore e con il loro contributo venga rivisitata la stesura del Piano Rifiuti prima dell´ufficializzazione dello stesso.

Rete Rifiuti Zero Aragona
Rifiuti Zero Biancavilla
Rifiuti Zero Catania
Rifiuti Zero Messina
Rifiuti Zero Palermo
Rifiuti Zero Trapani

sabato 18 dicembre 2010

Tagli ai fondi per Parchi e Riserve in Sicilia

Da Salviamo le aree naturali protette siciliane, custodi di biodiversità!


Il 2010 è l'Anno Internazionale della Biodiversità, eppure rischia di essere ricordato in Sicilia per l'abolizione di fatto delle aree naturali protette.
Nel bilancio regionale 2010 sono stati tagliati drasticamente i fondi destinati ai Parchi ed alle Riserve Naturali della Sicilia; ulteriori e più consistenti tagli sono previsti dalla Legge Finanziaria 2011, sino a ridurre di oltre il 70% le risorse per la conservazione della natura e per la gestione delle aree naturali protette.
Le conseguenze rischiano di essere gravissime: per la conservazione di specie e habitat, spesso protetti anche a livello nazionale ed europeo; per l'aumento delle conoscenze naturalistiche; per la valorizzazione e la promozione dei territori in cui ricadono i parchi e le riserve; per la sensibilizzazione e la crescita culturale delle comunità locali; per la nascita ed il rafforzamento di uno sviluppo economico sostenibile, basato sulla tutela e fruizione dei beni ambientali e culturali. Il taglio dei fondi per la gestione ordinaria delle aree naturali protette e la mancata attivazione delle risorse comunitarie rischiano di consegnare interi territori all´abbandono, al degrado ed alla speculazione edilizia.
In particolare le riserve naturali gestite dalle Associazioni Ambientaliste sono già ad un passo dalla chiusura per mancanza di fondi; eppure hanno garantito in questi anni importanti risultati in diversi settori, e costituiscono spesso fondamentali presidi di legalità in contesti difficili.
I Parchi e le Riserve Naturali della nostra Regione svolgono un insostituibile ruolo di laboratori scientifici all'aperto e custodiscono un importante patrimonio di biodiversità che richiede attenzione e protezione, e che può costituire un'imperdibile occasione di sviluppo sostenibile. Inoltre la maggioranza delle aree naturali protette siciliane ricade in Zone di Protezione Speciale ed in Siti di Importanza Comunitaria voluti da due direttive dell'Unione Europea, per i cui piani di gestione sono state impegnate grandi risorse intellettuali, tecniche ed economiche.
La salvaguardia della biodiversità non può essere solo un impegno di facciata, ma deve concretizzarsi con azioni coerenti che abbiano obiettive ricadute positive sulle risorse naturali. Chiediamo quindi al Governo ed al Parlamento regionali, nell'Anno Internazionale della Biodiversità, di garantire alle Aree Naturali Protette le risorse necessarie per la loro gestione, e di lavorare per un complessivo rilancio delle politiche di conservazione della natura.

martedì 30 novembre 2010

Città in Protesta

Quando le città e i territori diventano piattaforme di comunicazione sociale.
Un forte vento di protesta, contro la riforma universitaria Tremonti-Gelmini, giunge da più di 2000 metri di altitudine.

[Foto Repubblica Palermo]

Per altre immagini clicca su: NO GELMINI

sabato 27 novembre 2010

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti


Comunichiamo, con un po' di ritardo, questa interessante iniziativa, dove prenderà parte l'associazione Rifiuti Zero Palermo, in occasione della seconda Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti con l'iniziativa "Bagheria non rifiuta". La manifestazione, promossa e coordinata dall'associazione culturale APEIRON, si è svolta ieri, sabato 27, e continuerà oggi, domenica 28, a Bagheria.


PROGRAMMA

27 sab, 09.00/12.30 - ITC Sturzo, Bagheria

  • Incontro con le scuole e presentazione SERR e progetto "Bagheria non Rifiuta".
  • Proiezione video tra cui "La Storia Delle Cose", Didattica del Prof. Pietro Tomasello e Dibattito.
  • Descrizione della Strategia Rifiuti Zero a cura della Ass. Rifiuti Zero Palermo.

27 sab, 16.00/20.00 - Corso Umberto, Bagheria

  • Strategia Rifiuti Zero dalla Ass. Rifiuti Zero Palermo
  • Expo collettiva di Ecodesign
  • Sfilata di moda - Green à Porter, La moda verde a chilometro zero
  • Spettacolo frestyle e parkour "Bagheria Non Rifiuta" dell'Ass. PiKAPPA

28 dom, ore 11 - Corso Umberto, Bagheria

  • Flash Mob - Bagheria Non Rifiuta

28 dom, 10.00/12.30- Ekobolle, via del Cavaliere, Bagheria

  • Gli studenti dell´ ITC Sturzo visitano il negozio di detersivi alla spina

28 dom, 16.00/ 20.00 - Corso Umberto, Bagheria

  • Expo collettiva di Ecodesign - Mostra SERR
  • Laboratorio Espressivo Creativo dell'Ass. Cult. Apeiron
  • Spettacolo frestyle e parkour "Bagheria Non Rifiuta" dell'Ass. PiKAPPA

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Management e Coordinamento Artistico


Per maggiori info: www.rifiutizeropalermo.it