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Statuto

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sabato 16 ottobre 2010

"Emergenza" rifiuti a Palermo

Riceviamo e inoltriamo la seguente comunicazione sull'emergenza rifiuti a Palermo

[Foto Repubblica Palermo]

EMERGENZA PROCURATA

Noi siamo convinti che questa emergenza sia stata procurata e programmata.
Sembra che si sia fatto di tutto non fare funzionare la gestione dei rifiuti e per far riempire sempre più velocemente la discarica, creare un enorme danno ambientale per convincere che la discarica non va usata e va costruito il "termovalorizzatore" (come se fossero le uniche due alternative per la gestione dei rifiuti), e spacciandola per giunta come "soluzione per l´emergenza".
Non sono stati costruiti o messi in funzione gli impianti utili (di compostaggio, selezione della Raccolta differenziata, Centri Comunali di Raccolta -CCR-, Trattamento meccanico biologico per il residuo, trattamento percolato, triturazione degli inerti,..), si è portato al collasso l´azienda cittadina di gestione dei rifiuti (con le ripercussioni in città che ne conseguono), con spese incredibili e assorbendo ingenti risorse per risanarne i conti, anche con generose elargizioni del governo nazionale -in virtù di situazioni di "emergenza"-.
Si è di fatto in tutti i modi scoraggiata la raccolta differenziata (che è addirittura diminuita negli anni passando in pochi anni dal 9% al 4%), con un pessimo servizio, sia con le campane stradali sempre piene e insufficienti, che con il -limitatissimo- servizio di raccolta condominiale e nelle attività commerciali.
Non sono mai stati costruiti i Centri Comunali di Raccolta (già previsti dal decreto Ronchi), quando c´era, prima dell´era Cammarata, un piano di realizzazione di 7 CCR.
Intanto si scarica in discarica in deroga da tre anni.
La deroga, in virtù dell´emergenza riguarda anche il rispetto della legge sul pretrattamento dei rifiuti, che è finalizzato principalmente alla riduzione del biodegradabile in discarica, allo scopo di limitare la formazione di biogas e percolato. A Bellolampo invece i rifiuti vengono 'pretrattati' da un semplice tritovagliatore che separa solo i metalli, e dall´impianto UNIECO che non separa l´umido, ma solo vetro e metalli, tritura tutto il resto e lo mescola a calce, con l´effetto di rallentare soltanto la produzione di percolato, che viene comunque prodotto.
Inoltre il Prefetto (Commissario per l´emergenza nella provincia di Palermo da gennaio 2009 al 9 Luglio 2010) dall´inizio del suo mandato si è accanito contro una categoria di lavoratori che impediva che un´enorme quantità di rifiuti finisse in discarica: i rigattieri, raccoglitori di metalli, cartone, e oggetti per il mercato del riuso. I cosiddetti "cenciaioli", che toglievano una rilevante quantità di rifiuti dalle strade. Un mestiere comune nella città di Palermo. Erano più di 400, e lavoravano con partita iva e in regime di autofattura, quasi tutti senza autorizzazione al trasporto, ma totalmente tollerati dalle forze dell´ordine, finché il governo non ha convertito il decreto per l´emergenza rifiuti in Campania estendendo l´inasprimento delle pene per raccolta, trasporto e discarica abusiva a tutta l´Italia, e il Prefetto non ha deciso con molto zelo di farlo applicare. E proprio di "discarica abusiva" vengono quasi sempre ingiustamente accusati (quando in realtà raccolgono!). Hanno provato a regolarizzarsi. Alcuni (84) hanno formato una cooperativa, l´APAS, che ha lavorato in convenzione gratuita (per Comune, AMIA e cittadini) per 3 mesi e hanno dimostrato di potersi sostenere con i soli contributi CONAI e proventi della vendita dei metalli, del cartone e della plastica recuperati quasi esclusivamente dalle strade. Hanno raccolto in soli 54 giorni lavorativi 1.000 tonnellate di carta e cartone (mediamente 220 Kg l'uno al giorno). La convenzione non è stata più rinnovata. (http://www.apasicilia.it/)

Rifiuti Zero Palermo

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