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Statuto

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mercoledì 7 dicembre 2011

Analisi e utilizzo degli spazi pubblici nel Centro Storico di Palermo: il quartiere dell’Olivella

Stralcio della tesi di laurea di Francesco GravantiDario Tramontana
Università degli studi di Palermo - Facoltà di Architettura
CdL in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale
a.a. 2010-2011

La tematica del rapporto tra lo spazio pubblico e l’uso privato è un tema complesso, soprattutto ai giorni nostri, caratterizzati da molteplici interessi di vario genere: economico, speculativo, finanziari che si mischiano con quelli di carattere storico, culturale, sociale, turistico e di svago. L’interesse per gli spazi pubblici, la loro rappresentatività, il loro modo di viverli, le relazioni tra di essi, il modo in cui si presentano ai cittadini, il loro carattere di funzione pubblica dalla quale ne prendono il termine sono i tratti essenziali di questa ricerca; questi interessi pongono delle domande importanti che ci consentono di capire quali siano e se vi siano dei legami di interazione tra la funzione pubblica e quella privata.

L’area oggetto di analisi è quella dell’Olivella che si trova nel centro storico di Palermo. Essa si presta in maniera ottimale a tutte le nostre domande poiché ha subito trasformazioni nel corso dei secoli abbastanza notevoli sul piano culturale, economico, sociale e morfologico che hanno cambiato l’intero volto del quartiere e degli spazi limitrofi ad esso.

In seguito ad un monitoraggio degli spazi pubblici nel centro storico, ad una analisi storico/morfologica e urbanistica che ci ha consentito di capire quali siano stati i processi che hanno portato alla formazione degli spazi pubblici si è cominciato ad analizzare la tematica riguardante il vero e proprio uso dello spazio pubblico. 

                                             [Evoluzione degli spazi pubblici]

La prima fase riguarda l’inquadramento generale dell’area di studio, individuando gli spazi che si andranno a realizzare e suddividendo la stessa in 3 ambiti: Piazza Verdi-Olivella (ambito 1); Piazza Venezia-Sant’Onofrio (ambito 2); Piazza San Domenico-Caracciolo (ambito 3); individuate 2 fasce orarie che fanno riferimento alle ore diurne e notturne e 5 categorie d’uso: mercato storico, commerciale, commerciale legato alla vendita ambulante, area pedonale e parcheggio.

[Spazi pubblici analizzati]

La seconda fase è caratterizzata da numerosi sopralluoghi sull’area di studio  per la misurazione della superficie degli spazi in m² relativa alle strade e ai marciapiedi. Attraverso l’osservazione diretta dei luoghi e il monitoraggio degli stessi nell’arco delle diverse ore del giorno e della notte è stato misurato anche lo spazio utilizzato dalle categorie precedentemente indicate nelle due fasce orarie. Sono emersi dei dati interessanti, che sono stati riportati attraverso degli ideogrammi a torta. Per meglio comprendere l’analisi è stato introdotto un indicatore sintetico che permette di capire in maniera dettagliata  quali siano gli usi, le fasce orarie e i giorni feriali o festivi nel quale lo spazio viene utilizzato. Le tabelle invece descrivono in maniera analitica e quantitativamente l’analisi effettuata.

[Analisi statistiche]

I diversi ambiti analizzati presentano dei problemi comuni legati agli spazi pubblici. Emergono sicuramente i problemi legati all’accessibilità: lo spazio pubblico dovrebbe essere facilmente raggiungibile a piedi da tutti i cittadini appartenenti alle diverse fasce di età, purtroppo abbiamo verificato e incontrato diverse difficoltà che fanno riferimento alle auto disposte a cortina attorno agli spazi e alle aiuole o vasi disposti dalle attività commerciali per delimitarne l’uso privato.

Un altro aspetto interessante riguarda l’uso delle aree pedonali: vi è sicuramente una bassa presenza di aree per l’uso esclusivamente pedonale, le poche analizzate presentano difficoltà ulteriori date dalle autonome decisioni dei cittadini di farne quello che si vuole. Le aree ad uso pedonale sono delimitate da dissuasori, vasi o aiuole mobili che vengono quotidianamente spostate per il passaggio dei veicoli o motori e addirittura per la sosta di essi. Il fenomeno cambia soprattutto tra i giorni feriali e i festivi e dal giorno alla notte determinando problemi di sicurezza per i pedoni o di accessibilità come nel caso di Piazza Verdi o Piazza San Domenico che nelle ore notturne, durante i giorni festivi vengono utilizzate impropriamente a parcheggio.

Un altro problema legato alle aree pedonali risulta essere quello della connessione tra di esse. Spesso come nel caso di Via Spinuzza, via Bara all’Olivella o via dell’Orologio le aree pedonali sono solo degli intervalli di strade che collegano ad altri spazi urbani adibiti al passaggio delle auto o alla sosta. Le aree risultano quindi abbastanza frammentate e non collegate l’una con l’altra da un vero e proprio percorso pedonale che ne garantisca la sicurezza e la tranquillità di essere vissute in piena serenità dai cittadini. Un ulteriore problema che si collega al problema dell’accessibilità riguarda la possibilità di usufruire di tali spazi da parte di persone portatori di handicap. L’area di studio è piena di barriere architettoniche e quindi inaccessibile da parte di questa categoria di cittadini.

Le attività commerciali legate alla ristorazione rappresentano un punto di forza per l’Olivella, soprattutto per la domanda da parte dei cittadini e dei turisti. Proprio per l’eccessiva domanda i locali commerciali aumentano la loro offerta attraverso l’occupazione di suolo pubblico con tavoli, sedie, ombrelloni, siepi, vasi etc ; che crescono esponenzialmente nelle ore notturne occupando altro suolo stradale e gran parte dei marciapiedi. La tendenza all’occupazione è un elemento da non sottovalutare e anzi da controllare per evitare che i privati si impadroniscano dello spazio pubblico senza autorizzazioni e soprattutto per evitare possibili conflitti con gli abitanti della zona e con altre imprese operanti in altri settori come l’artigianato locale.

Altro elemento da rilevare è sicuramente l’arredo urbano mancante o di bassa qualità per quello presente. I punti di sosta per i cittadini o turisti con sedili o panchine mancano, soprattutto nei luoghi più rappresentativi come le piazze monumentali; in altri casi sono presenti come a Piazza Venezia ma in completo stato di degrado, oppure presenti come nell’area pedonale di Piazza Olivella dove però i sedili o le panchine sono state inglobate all’interno degli “spazi attrezzati” dai locali commerciali e quindi non utilizzabili. Molte aiuole presentano alberi rimossi e non sostituiti, altre come nei parcheggi Spinuzza sono coperte da pedane in cemento o utilizzate come pattumiere per i rifiuti.

Questa analisi ci ha permesso di cogliere una realtà e una situazione urbana che nel corso degli anni ha subito una grande evoluzione. L’area dell’Olivella da area di margine della città murata diventa una delle aree piu’ attive del centro storico di Palermo e di conseguenza gli spazi pubblici vengono utilizzati in funzione dei molteplici interessi che su tali aree ricadono. Intendiamo puntualizzare l’attenzione sui problemi emergenti che abbiamo citato nell’articolo e proporre alcune possibili soluzioni tra le quali un controllo maggiore dell’occupazione privata sul suolo pubblico, una vigilanza maggiore sulle aree pedonali, la creazione di percorsi pedonali sicuri e di facile accesso a tutte le categorie di cittadini, la riconfigurazione delle piazze monumentali e il ripristino o inserimento dell’arredo urbano.

1 commento:

Salvo ha detto...

Complimenti per l'analisi. L'Amministrazione dovrebbe tener conto di tutti gli spazi pubblici della città, sia chiusi che aperti, considerando PRG (Piano Regolatore Generale), PP (Piano Particolareggiato), PUT (Piano Urbano del Traffico) e altri strumenti di governo del territorio concepiti per rispondere ai bisogni della collettività.